UN PUBBLICO NUMEROSISSIMO E’ INTERVENUTO ALL’INAUGURAZIONE DEL MUSEO DELL’EROS, CONGRATULANSOSI VIVAMENTE CON IL SUO IDEATORE PER LA REALIZZAZIONE A BAGHERIA DI UN CORAGGIOSO ED INNOVATIVO SPAZIO MUSEALE
Pubblicato il 7 aprile 2026 • News dalla Città
Riceviamo e pubblichiamo:
Si è svolta sabato 4 aprile con il patrocinio della Città di Bagheria l’inaugurazione del Museo dell’Eros “Piero Montana”, un evento artistico-culturale unico, accolto con entusiasmo da un qualificato e numeroso pubblico di intellettuali, poeti, artisti ed esponenti di diverse associazioni culturali bagheresi.
L’ideatore del Museo (l solo esistente in Italia!), Piero Montana, critico d’arte, scrittore, ma anche attivista gay e in passato consulente dei sindaci Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino per la realtà omosessuale di Bagheria, si è infatti rivolto a loro, oltre che all’attuale capo dell’amministrazione bagherese, il sindaco Filippo Tripoli, per contrassegnare con la loro emblematica e significativa presenza un evento artistico-culturale senza precedenti: la nascita a Bagheria di un inusitato ed innovativo spazio museale dedicato all’arte erotica.
Montana infatti deve a tali ex sindaci la sua popolarità anche in campo nazionale per la loro nomina di una figura allora unica in Italia, quella appunto del consulente per la realtà omosessuale di una città del profondo Sud, quale Bagheria, in cui tuttora i gay in gran parte vivono nel sommerso la lora omosessualità.
Ad un pubblico assai folto che ha affollato le sale del Museo Piero Montana ha ricordato brevemente l’inizio del suo interesse per l’eros in arte, nato per incoraggiamento di Renato Guttuso, che avendo molto apprezzato un suo scritto su Bosco d’amore - un’opera erotica del 1986 del Maestro- gli rivela persino, per incoraggiarlo a proseguire su questo suo singolare interesse, dei dettagli che mai avrebbe potuto scoprire da solo in alcune opere del celebre pittore, e cioè che addirittura in un suo famoso dipinto La notte di Gibellina l’artista, che è stato- come è noto- un uomo di temperamento assai passionale, in una delle lingue di fuoco, che si sprigiona da un falò acceso dalla povera gente tra le macerie del paese terremotato, non ha potuto fare a meno di scrivere il nome della sua amante: Marta Marzotto.
Da quel tempo Montana, occupandosi di arte erotica con scritti e brevi saggi critici, ha incominciato anche a collezionare opere d’arte su questo particolare soggetto, opere che attualmente ammontano a 120 tra dipinti, sculture, collage, libri oggetto, fotografie, installazioni e perfino manifesti della pornodiva Moana Pozzi, alla quale, due anni dopo la sua morte, nel 1996 ha dedicato una mostra che in quel tempo fece molto scalpore. Queste 120 opere di 42 artisti non solo italiani ma anche stranieri formano dunque l’attuale collezione permanente del Museo dell’Eros.
Di tali artisti in quanto residenti in gran parte nel Nord e nel Centro Italia ed alcuni persino all’estero, Montana, tra quelli abitanti nella nostra isola, ha tenuto ad assicurarsi la presenza assai importante e significativa di due di loro: Maria Rita Orlando e Pino Manzella, artisti questi che di certo hanno realizzato rispettivamente due delle opere più trasgressive di questo Museo: Mangiami-bevimi sulla sessualità orale e Acchiappacazzintallaria, una ludica e divertente caccia all’uccello. A supporto dell’evento artistico-culturale Montana in tale occasione si è avvalso della esauriente presentazione, che il filosofo e uomo di assai vasta cultura, Tommaso Romano, ha voluto fare del nuovo museo bagherese per il numeroso pubblico intervenuto.
Richiamandosi infatti ad Evola, pensatore di certo scomodo per il suo anticonformismo controcorrente, Romano, nel soffermarsi sulle opere di questo museo, ed in particolare sui manifesti della pornodiva Moana Pozzi, ha colto in pieno lo spirito che ha animato la progettazione e la felice realizzazione dell’innovativo spazio museale, parlando dello << spirito creativo, che a fondamento dell’autentico agire umano, non può che porre il valore della libertà.>>
Assente giustificato all’inaugurazione del museo il sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, che è tuttora convalescente, in quanto reduce da un intervento operatorio in ospedale.
In sua assenza è dunque intervenuto il vicesindaco Daniele Vella, che, tra l’altro, essendo anche assessore alla Cultura, é stato dunque la persona politica più qualificata per presenziare ed intervenire ad una manifestazione artistico-culturale, che ha ottenuto, per la sua significativa rilevanza in ambito sociale e culturale, il patrocinio della Città Di Bagheria.
Il Vicesindaco Vella, nel portare anzitutto i saluti del sindaco Tripoli, nel suo intervento si è soffermato sul valore positivo dell’eros in una società in cui a volte sembrano prevalere tra i suoi componenti istinti ispirati al contrario da quella sua totale negazione a cui si dà il nome di Thanatos.
<< L’Eros – ha detto- è di certo l’elemento che da sempre ha contraddistinto l’uomo arricchendone la sua sensibilità ed al contempo garantendone l’esistenza. Per tale motivo una sua inclusione nel sociale è più che legittima. >>
Da qui l’attenzione della Città di Bagheria per il Museo di Montana. << L’arte infatti che raffigura e promuove l’eros- è la conclusione di Vella- non solo merita un posto di rilievo in questa nostra società ma anche il suo inserimento in un circuito culturale, che possa far conoscere e ancor più valorizzare il suo patrimonio artistico-culturale.>>
E’ a tal fine pertanto che il suo assessorato alla Cultura- ha sostenuto il vicesindaco- verrà ad adoperarsi per fare del Museo dell’Eros anche una delle principali attrattive turistico-culturali della Città di Bagheria.
Il Museo dell’Eros, sito al numero 64 di via Bernardo Mattarella a Bagheria (Palermo), potrà essere visitato tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 17 alle 20 ma solo su appuntamento, telefonando al 3886416109.
L’ingresso é di euro 4 Con visita guidata di euro 7 a persona.
MUSEO DELL’EROS BAGHERIA