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Inaugurazione del Museo dell'Eros sabato 4 aprile 2026.

Pubblicato il 30 marzo 2026 • Comunicati , News dalla Città

Riceviamo e pubblichiamo:

A partire dal 4 aprile 2026 Bagheria, oltre al prestigioso Museo Guttuso di Villa Cattolica ed al Museo del Giocattolo e delle cere Pietro Piraino, avrà pure un dirompente Museo dell’Eros con esposizione di ben 120 opere di artisti italiani e stranieri, di cui alcuni messicani, francesi, di Zurigo e Londra. Il suo ideatore Piero Montana, scrittore e critico d’arte, è stato in passato per ben tre legislature consulente, per la realtà omosessuale della Città di Bagheria, degli ex
sindaci di questa città, Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino, che giorno 4 aprile alle ore 17,30 interverranno insieme all’attuale sindaco bagherese, Filippo Tripoli e al Prof. Tommaso Romano, Presidente della Fondazione Thule,all’inaugurazione del Museo dell’Eros, sito in via Bernardo Mattarella n° 64 a Bagheria (Palermo).
Il Museo dell’Eros vanta una collezione permanente di dipinti, acquerelli, disegni, sculture, libri oggetto, collages, fotografie, installazioni e financo manifesti hard della pornodiva Moana Pozzi, di cui pure il suo ideatore ha allestito nel 1996 una mostra che ha fatto molto scalpore. L’eros nella sua trasfigurazione artistica non è certo né energia né carica libidica, ma pur sempre energia sognante e desiderante, che pur trascendendo l’oggetto del suo desiderio, finisce tuttavia per proiettarne un’immagine fantasmatica ed ideale nonché spesso assai conturbante. Piero Montana, che ha ideato e realizzato questo nuovo ed eclatante Museo di Bagheria, ha incominciato ad interessarsi di arte erotica a partire dai primi anni del 1980, quando lavorando in quel tempo al museo Guttuso, scrisse una recensione dell’opera Bosco d’amore di questo assai riconosciuto Maestro bagherese, che venutone a conoscenza, lo incoraggiò a proseguire lo studio e la ricerca nel suo, ancora in quel tempo, inusitato interesse. L’opera numero 1 della collezione permanente del Museo dell’Eros, risale al 1990 ed è costituita da un trittico in cemento francese dell’artista avanguardista catanese Natale Platania, dal titolo per l’appunto di Trittico erogeno, costituita dalla rappresentazione scultorea solo delle zone erogene dell’uomo, in quanto in quel tempo il nudo maschile era ancora un tabù. Da allora la collezione di arte erotica di questo Museo si è via via arricchita nel tempo fino a comprendere oggi un totale di ben 120 opere, tra le quali figurano lavori di indiscutibili maestri quali il parigino Lou Le Caballec, il messicano Juan Esperanza, e poi i nostri Sergio Mammina, Francesco Antonio Caporale, Nicolò D’Alessandro, Enzo Patti, Franco Castiglione, Fabio Sciortino, Alessandro Di Giugno e tanti altri ancora.
Tuttavia solo di recente fanno parte di tale collezione opere, provenienti da Zurigo e da Londra, di giovani artisti assai interessati a tematiche del mondo LGBTQ, che di certo non possono essere escluse da un panorama artico-culturale riguardantel’eros.
L’opera sperimentale di Marco Intravaia, proveniente da Londra, dal titolo Narciso non è altro infatti che un giuoco di riflessi sugli specchi dell’organo sessuale maschile, che in tali “riflessioni” raddoppia di consistenza e volume, proiettando così di sé un’immagine fantasmatica, che solo il grande Robert Mapplethorpe avrebbe potuto immaginare. Un’opera invece proveniente da Zurigo, quella di Michele Allotta, un’artista che già in Svizzera ha esposto in qualificate Gallerie d’arte, aperte a tematiche LGBTQ, mostra invece un ben acquisto mestiere grafico e pittorico nella raffigurazione di quel che oggettivamente costituisce il fuoco della passione gay.
Da questi esempi si può ben vedere come le opere di questo Museo dell’Eros di Bagheria offrono un panorama assai vario ed ampio di tutte le espressioni della sessualità umana, includendo tra esse anche quelle che ancora con Freud si definivano “polimorfe e perverse” Ed è per questa apertura mentale nei confronti di una sessualità senza limiti e confini, che il Museo dell’Eros di Bagheria, l’unico in tutta Italia, ideato e realizzato, da un personaggio dichiaratamente gay, quale Piero Montana, tra l’altro storico attivista per i diritti civili, costituisce nella sua realizzazione un evento artistico- culturale unico ed imperdibile.
L’evento artistico-culturale è patrocinato dal Comune di Bagheria. Il Museo dell’Eros potrà essere visitato, a partire da giorno 5 aprile, tutti i giorni
compresi i festivi, dalle ore 17 alle 20 ma solo su appuntamento, telefonando al numero di cell. 3886416109.

MUSEO DELL’EROS
BAGHERIA
CELL. 3886416109