Presentato al MIUR un progetto per la realizzazione del “Sicilian scienze smart Museum” a palazzo Butera: Modello innovativo di fruizione del patrimonio storico, scientifico, naturalistico e culturale della Città di Bagheria
Pubblicato il 7 agosto 2015 • Comunicati
Il Comune di Bagheria ha presentato al MIUR - il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca un progetto volto a realizzare un “Sicilian Science Smart Museum”.
In dettaglio si tratta di un primo museo diffuso delle scienze e delle tecniche di respiro internazionale e che, se finanziato, vedrà la luce a villa Butera.
Il progetto è a valere sull’avviso “Accordi e Intese (Legge 113/91) D.D. 1524/2015 - Titolo 4” dal titolo Sicilian Science SmartMuseum - (S3M).
La progettazione curato dagli assessorati al Turismo e alla Cultura rispettivamente condotti dagli assessori Alessandro Tomasello e Rosanna Balisteri è stato realizzato dal neo-consulente a titolo gratuito Vincenzo Muratore, project innovation manager.
Un modello innovativo dunque che, mettendo in sinergia il patrimonio storico scientifico, naturalistico e storico artistico, incrementando la formazione specialistica di un nuovo pool di manager dei poli museali con l’Università degli Studi di Palermo e creando un sistema unico gestionale e promozionale, sarà in grado di proporre un nuovo approccio manageriale in un quadro diffusivo ma coordinato delle varie realtà .
In cosa consiste il progetto e quali obiettivi abbia il progetto lo spiega lo stesso esperto: “ supportare la creazione del primo museo diffuso delle scienze della Sicilia e la successiva stipula di accordi con altri istituti ed organismi del panorama nazionale ed internazionale al fine di garantire sostenibilità nel medio periodo, riorganizzare e potenziare le istituzioni impegnate nella diffusione della cultura tecnico-scientifica e nella valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico, attivare una rete diffusa dei principali attrattori (musei e siti di interesse) della Sicilia che possano sinergicamente collaborare con partner internazionali”. E ancora: “migliorare le performance amministrativo/gestionali del patrimonio museografico in rete attraverso la creazione di un pool di coordinamento dell’S3M composto da 10 laureati specificatamente formati da un corso di formazione post lauream di alta specializzazione nella gestione dei poli museali di nuova generazione al fine di garantire credibilità al Museo diffuso, efficacia dell’azione nel lungo periodo ed una corretta ed innovativa gestione del nuovo centro delle Scienze”.
Ed infine: “accrescere l’utenza della rete tramite il miglioramento delle performance comunicative e divulgative attraverso un innovativo sistema promozionale a livello nazionale ed internazionale, la creazione di un portale web della rete altamente innovativo e l’organizzazione di un convegno internazionale al fine di garantire una maggiore ed efficace diffusione della conoscenza del patrimonio scientifico e storico scientifico della rete, favorire la comunicazione e migliorare le performance nel lungo periodo dell’S3M”.
La situazione siciliana scientifica ed artistica, fatta di tanti siti di interesse museale, scientifico e naturalistico, è infatti alquanto eterogenea e, non sempre, le pubbliche amministrazione sono in grado di gestire adeguatamente tali risorse.
Per questo motivo si pensa ad una rete di musei, secondo metodi già sperimentati in Nord Italia, si pensi al MUSE di Trento www.muse.it - partner d’eccellenza del progetto - che si distingue per innovazione, capacità attrattiva, competenze gestionali e efficacia nella creazione di reti nazionali ed internazionali.
“Per il comune, avere ottenuto un partenariato d’eccellenza come quello che si presenta in questo progetto è certamente motivo di orgoglio” – sottolinea il sindaco Patrizio Cinque che ricorda che anche “una mozione presentata in consiglio comunale proponeva una soluzione simile andando il tal senso”.
L’assessore Tomasello auspica che il finanziamento vada a buon fine e che il museo possa vedere la luce nella prestigiosa villa Butera: “occorre valorizzare il nostro patrimonio culturale e naturalistico e farlo in modo scientifico – dice l’assessore – i partner del progetto ed il progettista stesso sono garanzia di scientificità e competenza”.
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