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Salvatore ferraro e il suo oboe incantano il pubblico di palazzo butera a bagheria

Pubblicato il 31 ottobre 2017 • Comunicati

Riceviamo e pubblichiamo: 

Grande successo, domenica 29 ottobre, del Concerto per Fiati eseguito dal M.° Salvatore Ferraro, con il Gruppo “Ancia doppia & Friends”, incorniciato dalla suggestiva sala Borremans, gremita di pubblico, dello storico Palazzo bagherese.

Ancora un grande evento, l’undicesimo per l’esattezza, inserito nella “Prima stagione concertistica Città di Bagheria”, promossa dall’Associazione culturale Bequadro e dall’Amministrazione comunale.

Una scaletta musicale di altissimo livello eseguita magistralmente da otto elementi d’orchestra polistrumentale, che hanno saputo armonizzare i suoni degli strumenti a fiato moderni con quelli dei loro antenati del periodo Barocco: oboe, flauto dolce, corno inglese, fagotto e clarinetto.

Il concerto da camera si è aperto con due brani tratti dalla produzione di Mozart e Beethoven, seguiti da minuetti, ballate e rondò della tradizione barocca italiana e francese. Tra gli autori interpretati spiccano J. B. Lully e M. A. Charpentier.

Durante l’esecuzione delle ballate, lo spettatore è stato rapito dal ritmo delle percussioni , come avveniva in passato, nelle corti europee del XVII secolo.

Ogni brano, prima di essere eseguito, è stato tecnicamente illustrato, momento apprezzatissimo dal pubblico, tra cui una rappresentanza di bambini.

Lunghi applausi hanno congedato i musicisti. Si evidenzia la figura di Salvatore Ferraro, oboista di fama internazionale, con tournèe di successo in Italia, USA, Libano, Malta, Giordania, suonando in quest’ultima terra per la commemorazione del Re Hussein.

Un plauso è stato espresso, per la professionalità dei musicisti, dall’Assessore alla cultura, Romina Aiello.

Soddisfazione è stata sottolineata dal Direttore artistico della Stagione concertistica, M° Salvatore Di Blasi, che dà appuntamento al 24 novembre, per un concerto di Mandolini a Palazzo Aragona Cutò, rinsaldando il connubio musica e arte, che contraddistingue la rassegna fin dal suo esordio.

Si conclude una domenica pomeriggio autunnale; un pubblico appagato lascia il Palazzo, scambiandosi spontanei commenti da “dopo concerto”. Intanto, un bimbo riccioluto, assiduo spettatore, cauto e furtivo, timidamente riempie le tasche del giubbotto con un bottino di brochure informative del concerto, ignaro, o consapevole, di quanto riempirà la sua anima.

 

Bagheria 30/10/2017