Presentato a Bagheria Diario inconsapevole di Giuseppe Tornatore: I complimenti dell’amministrazione
Pubblicato il 27 dicembre 2017 • Comunicati
«E’ un libro che si è costruito da solo, fatto di articoli, recensioni, prefazioni alla cui redazione non potevi sottrarti, quasi degli “incidenti”, dei pezzi che mai pensi che un giorno possano costituire una raccolta di 35 anni di storia. Poi un giorno arriva un editore che ti insegue da tempo e ti viene l’idea di utilizzarle a tal fine». Così il regista bagherese, pardon Baarioto, Peppuccio Tornatore, ha definito il suo libro “Diario inconsapevole” edito da Harper Collins Italia e presentato, nel pomeriggio di mercoledì 27 dicembre al Supercinema di Bagheria.
E quale luogo se non un cinema poteva essere l’ambientazione ideale per raccontare la “scatola dei segreti di un grande maestro del cinema italiano”, un evento organizzato da una delle più prestigiose librerie della Città: Interno95 di Liliana Caminiti?
A discutere con il regista pluripremiato e premio Oscar con il suo più noto “Nuovo Cinema Paradiso” il giornalista Camillo Scaduto, lo scrittore e docente Maurizio Padovano ed il pittore e regista Nico Bonomolo.
«Il libro ha una sua logica involontaria, le cose che hai dentro vengono fuori, reazioni interessanti. Non vi è una volontà precostituita» – continua Tornatore riferendosi al suo Diario.
E poi via una serie di domande più o meno semplici, più o meno forbite e ricche di citazioni, ricordi, riferimenti al passato l’hanno fatta da padrona, dove sempre protagonista resta Bagheria e la sua storia, o meglio Baaria se ricordiamo il passaggio della trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, dove l’intervistatore domandò al regista la differenza tra i termini “bagherese” e “baarioto” di Guttusiana memoria; una distinzione che ha scatenato frotte di commentatori sui social.
Ancora tanti poi gli argomenti che incuriosiscono ed invogliano a leggere il libro: il rapporto tra un racconto e la sua trasposizione in pellicola, l’inno alla fuga dalla città, le figure dei fotografi di scena e delle comparse e poi il ricordo del padre condito anche da qualche aneddoto.
«Siamo felici che Giuseppe Tornatore abbia deciso di presentare a Bagheria il suo libro, ci complimentiamo sempre per il suo lavoro di cui siamo orgogliosi e che fa conoscere la nostra città in giro per il mondo» – di-chiara l’assessore alla Cultura Romina Aiello.
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