Salta al contenuto principale
Regione Sicilia
Accedi all'area personale

L’Amministrazione condivisa e la cura dei beni comuni: a Bagheria la democrazia si fa partecipativa

Pubblicato il 11 settembre 2026 • Comune , Comunicati

Si è conclusa a Bagheria la rassegna "Bene comune, bene di tutti", un’intensa quattro giorni svoltasi dall’8 all’11 settembre 2026 e interamente dedicata ai temi dell'Amministrazione Condivisa e dei Patti di Collaborazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni, sia materiali che immateriali. Promossa dal Comune di Bagheria in collaborazione con RIGEN, Fondazione con il Sud, BOCS, Labsus e CeSVoP, l'iniziativa ha chiamato a raccolta cittadini, Enti del Terzo Settore (ETS) e amministratori locali per definire nuove forme di gestione del territorio basate sul principio di sussidiarietà orizzontale.

L'Amministrazione Condivisa rappresenta un cambio di paradigma culturale e giuridico nei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Superando il classico modello bipolare, in cui il Comune decide ed eroga servizi, mentre il cittadino usufruisce o protesta, questo approccio riconosce che i cittadini non sono meri amministrati, ma soggetti attivi capaci di prendersi cura della propria comunità.

Lo strumento operativo attraverso cui questo modello prende forma è il Patto di Collaborazione: un accordo tra cittadini, singoli o associati e l’amministrazione per definire interventi di cura, gestione condivisa o rigenerazione di spazi pubblici (piazze, scuole, parchi) o beni immateriali (iniziative culturali, inclusione sociale ed oggi anche dati digitali). Attraverso il Patto, il Comune non delega un servizio, ma si affianca alla comunità mettendosi a disposizione in termini di semplificazione burocratica, supporto tecnico e logistico.

Protagonista fondamentale della rassegna è stato Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà, nato a Bologna, guidato dal presidente Pasquale Bonasora. Labsus è l’associazione che ha ideato e promosso per prima in Italia il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, adottato da centinaia di Comuni. Labsus svolge un’attività continua di ricerca, formazione e affiancamento agli enti locali e alle comunità per facilitare l'applicazione concreta dell'articolo 118, ultimo comma, della Costituzione, trasformando la teoria giuridica in prassi quotidiane di cittadinanza attiva. Con Labsus, attivo sul nostro territorio, il CeSVoP, Centro di Servizi Per Il Volontariato Di Palermo. 
L'evento ha visto un'articolazione operativa pensata per incidere sia sulla sfera pubblica che sui processi interni dell'amministrazione:
Dal tavolo di coprogettazione al Centro Don Milani, incontro dedicato alla definizione delle linee guida per la gestione futura e la rigenerazione della struttura del Centro, coinvolgendo direttamente il tessuto sociale locale, all'assemblea pubblica al Teatro di Villa Butera: Un momento di confronto aperto sui Patti di Collaborazione con la partecipazione di Pasquale Bonasora di Labsus, l'assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore, Marcella Silvestre e Michele Uzzo  di CeSVoP e Antonio Tozzi di BOCS e coordinatore del patto del Centro Don Milani.
Previsto anche un tavolo formativo per i dirigenti comunali, curato dagli esperti di Labsus e CeSVoP: l'incontro si è focalizzato sullo snellimento e la definizione delle procedure amministrative interne. All'attività hanno preso parte il dirigente della Direzione VII Cultura Angelo Guerrera, la responsabile tecnica arch. Maria Piazza e la responsabile della Comunicazione Marina Mancini, entrambe dell’Ufficio Amministrazione Condivisa.

A margine delle attività, la giornalista del Comune di Bagheria ha intervistato il presidente di Labsus, Pasquale Bonasora, per approfondire gli obiettivi dell'Amministrazione Condivisa e l'efficacia dei Patti di Collaborazione.

Bonasora ha ribadito come i Patti di Collaborazione rappresentino una risposta concreta al senso di solitudine e sfiducia dei cittadini verso le istituzioni, trasformando l'azione per il bene comune in un'occasione di legame sociale. Ha sottolineato che applicare l'amministrazione condivisa richiede un processo di apprendimento reciproco: da un lato, gli uffici comunali devono imparare a superare le rigidità burocratiche favorendo la fiducia e la flessibilità; dall'altro, i cittadini devono assumersi la responsabilità continuativa della cura degli spazi. Il successo di questa rassegna dimostra come Bagheria stia ponendo le basi per rendere la partecipazione civile una prassi strutturale e permanente del governo del territorio.

MM
uffcio stampa