"Ponti di memoria, Luoghi di impegno": XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno.
Pubblicato il 16 marzo 2016 • Comunicati
Riceviamo e pubblichiamo
"Ponti di memoria, Luoghi di impegno": lo slogan della XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno che quest’anno si svolgerà a Messina il 21 Marzo 2016.
Nel primo giorno di primavera, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno per ricordare tutti gli innocenti morti per mano delle mafie.
La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora unirà Messina con tanti altri luoghi in tutta Italia.
Messina perché?
Per la storica, stratificata e sanguinaria presenza mafiosa, che ha inquinato l’economia e la politica, distrutto il paesaggio e rubato il futuro e i sogni a troppi giovani e non solo.
Ma Messina è città ricca anche di tante energie positive, con la voglia di costruire un ponte sul futuro a partire dal presente e dai luoghi della loro vita.
In continuità con un percorso quasi decennale di educazione alla cittadinanza e alla legalità, la scuola primaria “G. Cirincione” di Bagheria, con una nutrita rappresentanza di alunne ed alunni parteciperà alla XXI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia .
Il percorso educativo che ci conduce a Messina è particolarmente significativo: fatto di studio, di conoscenza del fenomeno “mafia”, delle vittime più o meno illustri, ma anche di confronto e condivisione di buone pratiche messe a punto negli ultimi decenni al fine di formare coscienze capaci di oltrepassare l’orizzonte piatto nel quale spesso viviamo e progettare una realtà basata sul rispetto dell’individuo.
Gli alunni e le alunne saranno a Messina perché vogliono con i loro corpi far parte di quel ponte, del ponte sociale che permetterà di dar dignità, attraverso la memoria, a tutte le vittime innocenti della mafia, a donne e uomini, giovani e meno giovani, ragazzi e persino bambini.
Conoscerli e farli conoscere permette alle vittime di continuare a vivere. Memoria, impegno e giustizia sociale e responsabilità sono i fondamentali principi della convivenza democratica.
Le ragazze ed i ragazzi del Cirincione hanno adottato come vittima della mafia Pietro Busetta, una vittima innocente, un galantuomo, un onesto ed amato imprenditore, brutalmente assassinato il 7 Dicembre 1984 a Bagheria, “reo” soltanto di essere, suo malgrado, cognato di Tommaso Buscetta, "l' ex boss dei due mondi”.
Le alunne e gli alunni hanno conosciuto ed apprezzato, in un commosso e partecipatissimo incontro a scuola, il figlio di Pietro Busetta, Giovanni.
Le alunne e gli alunni saranno accompagnati dal Dirigente scolastico Vittoria Casa, dalle docenti Tania Gallina , Vincenza Ventimiglia , Maria Assunta D’Aleo e da cinque genitori “supporters” .
“Essere costruttori di ponti è un abito mentale, un atteggiamento etico, un percorso culturale ed educativo: dunque riguarda la coscienza di ognuno e i valori dei singoli individui. Ma è anche un’opera sociale e corale, chiede e presuppone reciprocità. Se il ponte viene costruito contemporaneamente da entrambe le estremità, l’incontro sarà più vicino e più sicuro, l’opera più stabile e duratura”. Don Luigi Ciotti
Sarà un sogno, un’utopia? Noi ci stiamo provando.
Clicca per vedere il nuovo spot di Libera.
https://www.youtube.com/watch?v=qHdc_6Yqtbo
Bagheria, 15 marzo 2016
La dirigente scolastica
Vittoria Casa
Le docenti responsabili
Tania Gallina
Vincenza Ventimiglia