OPERAZIONE RESET: il sindaco Cinque esprime soddisfazione per la sentenza della Corte di Appello
Pubblicato il 12 ottobre 2018 • Comunicati
Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, esprime soddisfazione per la sentenza 14/2017 emessa il 13/16 novembre 2017 e depositata lo scorso 13 agosto dalla Corte di Assise di Palermo, sezione II, nel giudizio di appello nel processo noto come “Reset ” che il sindaco ha ricevuto oggi.
Come è noto gli sviluppi giudiziari, in seno all’operazione “Reset ″ hanno visto imputati diversi soggetti bagheresi per associazione mafiosa, estorsione,ed altri reati commessi anche nel territorio bagherese. L’amministrazione comunale decise di costituirsi parte civile nel processo,in considerazione anche del fatto che la vicenda ha avuto un’eco a livello sia regionale, che nazionale, danneggiando l’immagine della comunità bagherese e i suoi interessi.
L’incarico di costituzione parte civile è stato affidato all’avvocato Fabio Vanella, già incaricato nel precedente procedimento penale, denominato Reset, per garantire la continuità nella difesa; assistenza legale prestata dall’avvocato, a carico del fondo di solidarietà, per cui a costo zero per l’amministrazione.
«Ringrazio le Forze dell’Ordine e la Procura che, talvolta, si trova a lavorare per sistemare le cose» - dice il sindaco Patrizio Cinque – «mi duole solo constatare che qualche politico abbia difeso un mafioso sostenendo che non fosse tale. La verità viene sempre a galla. Ribadisco quanto già detto all’indomani degli arresti; nella lotta contro la mafia la nostra Città deve essere sempre in prima fila».
In entrambi i processi, Rset 1 e 2, si sono costituiti parte civile i Comuni di Bagheria, Altavilla Milicia, Ficarazzi, Santa Flavia, il centro studi Pio La Torre, Confindustria di Palermo, Addiopizzo, Confcommercio e Confesercenti.