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Successo al Museo Guttuso per l'inaugurazione di Allegorie di Nino Rizzo: un viaggio visionario tra i volti e l'identità di Bagheria

Pubblicato il 9 marzo 2026 • Comunicati , Cultura

Si è svolta ieri, domenica 8 marzo, in una cornice di pubblico numeroso e partecipe, l’inaugurazione della mostra personale "Allegorie" dell’artista Nino Rizzo, ospitata presso le sale dei corpi bassi di Villa Cattolica sede del Museo Guttuso. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Bagheria e promossa dall’associazione culturale "Giuseppe Bagnera", segna il ritorno di un artista poliedrico capace di trasformare la cronaca locale in racconto universale. 

Al taglio del nastro erano presenti diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale  a testimonianza del valore dell’evento. Hanno preso parte alla cerimonia il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura e vicesindaco Daniele Vella, l’assessora allo Spettacolo, Antonella Insinga, e gli assessori Emanuele Tornatore e Vincenzo Mineo. Presenti inoltre numerosi consiglieri comunali e una folta rappresentanza della cittadinanza che ha affollato gli spazi della mostra.

Il percorso espositivo si compone di 43 tavole a matita e un imponente rotolo di circa 10 metri che narra una storia onirica della città, proiettandola verso il traguardo dei duecento anni che si celebreranno a settembre. Con uno stile che mescola sapientemente ironia e maestria tecnica, Rizzo mette in scena una sorta di "Divina Commedia" bagherese dove personaggi storici come Guttuso, Tornatore e Scianna convivono con i volti della quotidianità cittadina. Spicca, tra le opere, una dissacrante citazione artistica: un "coppo di scaccio" appeso alla parete, ironico omaggio-parodia alla celebre banana di Maurizio Cattelan.

"L’inaugurazione di oggi non è solo un omaggio a un grande artista, ma un momento di profonda identità per la nostra comunità. Nino Rizzo ha la capacità rara di saper raccontare Bagheria con una delicatezza che tocca il cuore, trasformando i nostri scorci e i nostri volti in simboli senza tempo. Vedere così tanti cittadini riuniti a Villa Cattolica conferma che la scommessa sulla bellezza e sulla cultura è l'unica strada possibile per la crescita della nostra città"- ha detto il sindaco Tripoli che ha invitato l'artista a disegnare un'allegoria per il prossimo ducentesimo della Città. 

"Siamo riusciti a realizzare questa mostra affinché Nino potesse condividere con tutti, oltre alla sua celebre Oasi Blu, queste preziose allegorie - ha detto l'assessore alla Cultura Daniele Vella. È stata una serata bella, che dimostra quanto la cultura riesca ancora a mettere insieme persone diverse attorno al desiderio di capire. Questa mostra è uno spazio di dialogo: come ha suggerito il professor Padovano, l'arte ci spinge a continuare a parlare tra noi, anche quando le visioni sul futuro non coincidono, perché il confronto serio è sempre una ricchezza per la città di domani."
"Ci tenevamo, come amministrazione, affinché Rizzo esponesse le sue opere a villa Cattolica" - aggiunge l'assessora Insinga.

Durante la serata, gli interventi della storica dell'arte Lisa Sciortino e dello scrittore Maurizio Padovano hanno offerto chiavi di lettura profonde sul lavoro di Rizzo.

"Le superbe allegorie di Nino Rizzo, realizzate pazientemente segno dopo segno in punta di matita, sono un'esplosione di narrazione e filosofia. Ho trovato decine di volti nei suoi disegni abilmente inseriti tra scorci locali e architetture cittadine che rappresentano l’impronta identitaria indelebile di Bagheria" - ha detto Sciortino.

Il professor Padovano ha sottolineato la natura di viaggiatore dell'artista: "Rizzo, viaggiatore incallito, percorre la distanza tra realtà e narrazione. Goethe e Guttuso, Letizia Battaglia e i volti comuni delle nostre strade viaggiano nel tempo e stanno gomito a gomito nelle sue opere, nella medesima trattoria o davanti allo stesso bar. È un carosello che trasforma la realtà locale in un affascinante mondo in miniatura."

L'evento è stato arricchito dai versi del poeta Vincenzo Aiello, dagli intermezzi musicali di Alba Cavallaro e Francesco Maria Martorana, e dal tocco originale dello Street Food Chef "Vinicio Lo Scaccio" ennesima allegoria dell'autore.

La mostra è visitabile gratuitamente presso Villa Cattolica fino al 29 marzo 2026, tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle ore 9:00 alle 18:00. In sede è disponibile il catalogo completo delle opere.

Marina Mancini
Ufficio stampa