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SETTELUNE INCONTRA LA CITTÀ: A PALAZZO BUTERA LA PRIMA TAPPA DEL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE.

Pubblicato il 18 settembre 2026 • Comunicati , News dalla Città

Riceviamo e pubblichiamo:

Una partecipazione attenta e sentita ha accompagnato questo pomeriggio, mercoledì 16 settembre, al Teatro di Palazzo Butera, la presentazione ufficiale della prima edizione del Premio Letterario Nazionale Settelune, promosso dall'Associazione Culturale Settelune e dedicato alla  voce e alla scrittura delle donne. Un primo appuntamento pubblico che ha permesso di raccontare non soltanto il Premio, al quale
sono pervenute 32 opere, ma soprattutto il progetto culturale che ne costituisce l'anima: creare uno spazio nel quale la letteratura possa diventare occasione di conoscenza, confronto, libertà e incontro tra persone. Ad aprire l'incontro sono state la presidente dell'Associazione Adele Musso e la vicepresidente Francesca La Mantia, che hanno ripercorso la nascita di Settelune, presentandone obiettivi, finalità e prospettive, insieme alle altre socie fondatrici: Delia Russo, Cinzia Corrao, Liliana Caminiti, Francesca Adelfio e Gloria Calì. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Filippo Maria Tripoli, il vicesindaco Daniele Vella, l'assessore Provvidenza Tripoli e Nino Amato. Presente anche Marina Mancini, responsabile dell'Ufficio stampa e comunicazione del Comune di Bagheria. A portare il punto di vista della Giuria sono state Alessia Castellini e Vincenza Conserva, che hanno raccontato il valore e la responsabilità del lavoro di lettura e valutazione delle opere. La Giuria è già impegnata nel percorso che porterà all' individuazione delle finaliste e, successivamente, delle vincitrici delle diverse sezioni del Premio. Il pomeriggio ha assunto progressivamente la forma di un confronto aperto. Dopo gli interventi
delle istituzioni e delle componenti della Giuria, la parola è passata anche al pubblico, numeroso, partecipe e interessato. Particolare attenzione è stata dedicata all'integrazione sociale, alla possibilità di  riconoscere e accogliere esperienze e provenienze differenti e al ruolo che la cultura può svolgere nella costruzione di una società capace di ascoltare e accogliere.
Settelune vuole infatti andare oltre una lettura restrittiva della definizione di «letteratura al femminile». Al centro del progetto c'è prima di tutto la persona e la voce della donna, nella pluralità delle sue esperienze, delle sue origini e dei suoi modi di raccontare il mondo. «Non vogliamo che parole importanti come inclusione diventino formule da ripetere – ha sottolineato la presidente Adele Musso –. Vogliamo partire dalle persone. La letteratura attraversa confini, differenze e appartenenze e, proprio per questo, letteratura e libertà sono per noi parole inseparabili. Settelune vuole dare respiro alle voci delle donne senza rinchiuderle dentro una definizione, ma lasciandole libere di raccontare».
Nel corso dell' incontro è stato presentato anche un elemento particolarmente significativo della cerimonia finale: i premi destinati alle vincitrici saranno opere realizzate appositamente dalla
socia fondatrice ed artista Delia Russo. Un modo per unire scrittura e creazione artistica e per fare dello stesso riconoscimento un'opera originale, legata all'identità di Settelune.

Sono state infine illustrate le prossime tappe del percorso. Dopo Bagheria, il 22 ottobre Settelune sarà presentato a Palermo, a Palazzo dei Normanni; il 22 novembre si terrà la cerimonia di premiazione a Villa Cattolica a Bagheria e il 23 novembre il percorso proseguirà con un appuntamento dedicato alle vincitrici presso la Biblioteca dell' Assemblea Regionale Siciliana. 
La giornata di Palazzo Butera ha segnato così l'inizio del viaggio pubblico di Settelune: un Premio nato a Bagheria ma pensato fin dall'origine con un respiro nazionale, capace di mettere in relazione letteratura, arte, territorio e partecipazione. Perché dare spazio alla voce delle donne significa dare spazio alle persone. E la letteratura, quando permette a una voce di esprimersi e a un'altra di ascoltarla, è prima di tutto un esercizio di libertà.
Associazione Culturale Settelune