L'Arte contemporanea s'immerge negli abissi: Villa Cattolica ospita la Trilogia del mare di Gaetano Barbarotto
Pubblicato il 29 aprile 2026 • Comunicati , Cultura
Il mare non è solo acqua, distesa, orizzonte. È memoria, è mistero, è un ecosistema pulsante che chiede di essere ascoltato. Ed è proprio al richiamo di questa immensità blu che risponde Gaetano Barbarotto, artista palermitano di respiro internazionale, che torna a Bagheria con una nuova, attesa mostra antologica: “Trilogia del mare”.
L’esposizione, patrocinata dall’Amministrazione comunale, sarà inaugurata il 9 maggio 2026, alle ore 18:30, nelle sale di Villa Cattolica, sede del Museo Guttuso. Un appuntamento che segna la prosecuzione di un dialogo fecondo tra l'artista e la cittadina bagherese, iniziato già con i precedenti capitoli espositivi dedicati alle meraviglie e alle fragilità del nostro ecosistema marino esposti ad Aspra.
All’inaugurazione sarà presente il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino, l’assessore alla Cultura e vice sindaco Daniele Vella. Saranno inoltre presenti, . gli onorevoli Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura e Edmondo Tamajo, assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana.
A guidare il pubblico tra le tele saranno i critici e storici dell’arte il professor Aldo Gerbino ed il professor Tommaso Romano.
La mostra prende le mosse da una citazione di Eduardo De Filippo, racconta l'autore: «’O mare sta facenno’o mare». In questo verso, la rassegna trova la sua chiave di lettura: il mare come entità viva, effervescente, capace di generare vita e, allo stesso tempo, ecosistema minacciato. Nelle opere di Barbarotto, il blu profondo delle tele avvolge le creature marine, esaltandone forme e sfumature in un tripudio di coralli gialli, fucsia e rossi che, come fuochi d’artificio, esplodono nell’oscurità delle profondità.
«Il registro espressivo di Gaetano Barbarotto trova significazione nella dimensione equorea», scrive il curatore Aldo Gerbino. «Nella Trilogia del mare, s’interscambiano, nel vasto catino della ‘visual art’, le interferenze tra pittura e scultura, dove il privilegio della mediazione è assegnato alla nobiltà della materia».
Gaetano Barbarotto, classe 1957, è un artista che ha saputo fondere il rigore artistico – diplomato alle Belle Arti di Palermo e formatosi nella bottega di Guido Quadrio – con l'apertura mentale appresa negli anni trascorsi nel fervido ambiente artistico milanese di Brera. Accanto a Maestri del calibro di Migneco, Treccani e Bardi, Barbarotto ha affinato un linguaggio che non si limita alla narrazione, ma cerca costantemente l’equilibrio tra bellezza estetica e impegno etico.
Dopo l’esperienza milanese, il ritorno in Sicilia ha segnato una svolta: il desiderio di raccontare la propria terra è diventato una necessità vitale. Oggi, le sue opere sono custodite in musei e collezioni prestigiose — dalla Basilica di Padre Kolbe a Milano al Museo d'arte contemporanea di Troina — a testimonianza di una ricerca che, partendo dall’attenzione per le ferite dell’uomo, si è allargata al dramma di un creato sempre più vilipeso.
Dettagli dell'evento
Mostra: “Trilogia del mare” di Gaetano Barbarotto.
Luogo: Villa Cattolica – Museo Guttuso, Via Rammacca 9, Bagheria (PA).
Inaugurazione: 9 maggio 2026, ore 18:30.
Periodo di apertura: dal 9 maggio al 30 maggio 2026 (visitabile tutti i giorni).
Marina Mancini
ufficio stampa