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Si lavora per rendere realtà un centro affidi nel distretto 39

Pubblicato il 23 settembre 2016 • Comunicati

Si è svolto ieri, 22 settembre,  un incontro tecnico tra diversi stakeholder, per discutere sulla procedura d'avvio di un centro affido nel distretto 39.

Erano presenti all'incontro: rappresentanti del tribunale dei minori ed  esponenti dei settori che si occupano di minori anche in relazione alla salute  psico-fisica e alle adozioni, chi si occupa di dispersione scolastica e ancora i dirigenti scolastici di tutte le scuole del distretto,  i  consultori familiari, la neuropsichiatria infantile, i rappresentanti del terzo settore del distretto, oltre a sindaci ed assessori alle Politiche Sociali dei comuni di Casteldaccia, Santa Flavia, Ficarazzi, Altavilla Milicia, ed i servizi Sociali del Comune oltre a due genitori di  famiglie affidatarie.

Era inoltre presente l'Afap Palermo, l'associazione affidatarie del capoluogo che ha ribadito la disponibilità ad un fattivo contributo attraverso i rapporti con potenziali famiglie affidatarie. 
Tra gli interventi anche il servizio di psicologia adozioni ed affidi di Palermo, e per il tribunale dei Minori, la dottoressa Randazzo che l'amministrazione ha tenuto a ringraziare per l'importante contributo e collaborazione nell'essere affiancata per questo specifico importante progetto. 

 

Gli intervenuti hanno reso noti dati ed esperienze avute nei campi di loro competenza  tutti , comunque, concordi  nel delineare le linee sulle quali muoversi: formazione e sinergia dei vari settori che ruotano intorno all'affido. La formazione, si è detto, è il primo strumento su cui si deve intervenire, reperendo fondi  e attingendo anche ai finanziamenti europei.

[caption id="attachment_35136" align="alignright" width="300"]DSCN1981 dottressa Randazzo Tribunale dei Minori[/caption]

Al tavolo tecnico  si è sottolineato l'importanza che il  centro affidi sia una piattaforma di formazione e sostegno non solo della famiglia affidataria ma anche per le istituzioni che ruotano attorno ad un minore affidato.

Le scuole presenti, attraverso i loro dirigenti, hanno mostrato la loro piena e attiva collaborazione, tutti concordi sulla possibilità che le scuole possano diventare spazio di promozione e sensibilizzazione alla cultura dell'affido. 

Durante l'incontro sono stati sciorinati diversi dati relativi a Bagheria; il servizio sociale cittadino ha presentato i dati sui minori inseriti in comunità e in affido negli ultimi tre anni che vedono una progressiva riduzione di minori in comunità: dai 47 del 2014 sono passati ai 39 del 2015 ed ai 32 del 2016. 

"Questo significa che siamo sulla buona strada - ha sottolineato l'assessore Maria Puleo - e che dobbiamo sempre più implementare servizi preventivi, alternativi all'istituzionalizzazione dei minori che garantiscano il loro diritto alla famiglia. Il centro affidi sarà un ulteriore servizio a garanzia di questo". 

Ribadisce l'importanza di fare rete, la dottoressa Randazzo del Tribunale dei minori di Palermo, che accennando alle tipologie di affidi dice:  "sono spesso affidi giudiziali e quindi forzati, per cui è fondamentale creare una rete di sostegno". 

[caption id="attachment_35138" align="alignleft" width="240"]DSCN1971 Assessore Maria Puleo[/caption]

" Oggi è un momento di arrivo, dopo anni di incontri, ma soprattutto è il momento di partenza per costituire il centro affidi in piena sinergia tra tutte le istituzioni "dice   l' assessore alle Politiche Sociali del comune di Bagheria, Maria Puleo.

"Ci si è aggiornati con l'intento di creare un gruppo tecnico che lavori a fattive proggettualità" - conclude l'assessore.


Ufficio stampa
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