Bagheria ha onorato il giudice Paolo Borsellino e le vittime di Via D'Amelio: un Luglio di memoria e diffusione di cultura della legalità
Pubblicato il 21 luglio 2025 • Comunicati
Il Comune di Bagheria ha commemorato il 33° anniversario della strage di via D'Amelio con un intenso programma di iniziative dedicate alla memoria del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Le celebrazioni, che si sono protratte per tutto il mese di luglio, hanno riaffermato l'impegno della comunità bagherese nella diffusione di una cultura contro la mafia e nella promozione dei valori di giustizia e legalità.
Tra le varie iniziative anche l'omaggio in via Paolo Borsellino: Il 19 luglio, alle ore 10:00, l'amministrazione comunale, con il vice sindaco Daniele Vella e gli assessori Francesco Gurrado, Vincenzo Mineo, Emanuele Tornatore e Biagio Sciortino unitamente alle forze dell'ordine e alla giunta, ha reso omaggio alla memoria di Paolo Borsellino apponendo la sua foto sotto l'insegna della strada a lui dedicata. L'assessore Biagio Sciortino ha sottolineato come questo gesto trasformi la strada in un "luogo di memoria e soprattutto di azioni concrete e positive per quello che rappresenta il voler cambiare questa nostra terra". Il giorno prima altra cerimonia di scopertura dei Volti dei Caduti in via D'Amelio: venerdì 18 luglio l'amministrazione comunale ha scoperto i cinque volti degli agenti uccisi nell'eccidio di via D'Amelio. Alla manifestazione hanno partecipato, oltre alle forze dell'ordine, la sorella di Vincenzo Li Muli e la fidanzata, Vittoria De Lisi. Particolarmente significativa è stata la presenza dei ragazzi della Casa dei Giovani, che si sono riconosciuti vittime della mafia, in quanto la criminalità uccide anche attraverso lo spaccio di stupefacenti che miete vittime tra i giovanissimi. Erano presenti anche gli assessori Emanuele Tornatore e Antonella Insinga. Oltre a queste iniziative, il Comune di Bagheria, in sinergia con le associazioni del territorio aveva organizzato e sostenuto una serie di eventi, di cui sono già state diffuse precedenti note, che hanno coinvolto la cittadinanza, tra le quali l'inaugurazione della Mostra "Le Memorie Fertili", collettiva di fotografia contro le mafie", a cura di Leonardo Seidita. L'esposizione ha offerto una profonda riflessione sull'impatto della mafia e sulla forza della resistenza civile, proponendo scatti che evocano coraggio e dignità nella vita quotidiana, nell' ambito della mostra si è tenuto anche un incontro di riflessione organizzato dalla Casa dei Giovani e dal Comune di Bagheria, che ha visto la partecipazione del professor Girolamo Lo Verso dell'Università di Palermo, del giornalista Pino Grasso, di don Salvatore Lo Bue fondatore della Casa dei Giovani e degli assessori Biagio Sciortino, Emanuele Tornatore e Antonella Insinga.
In precedenza, il 1° luglio, la Comunità Casa dei Giovani ha ospitato l'incontro "I giovani incontrano Roberta Gatani nel ricordo di Paolo Borsellino", un dialogo con la nipote del magistrato. Presentato anche il libro "Paolo Borsellino - La Toga, la Fede, il Coraggio": Il 15 luglio, presso la comunità terapeutica "Casa dei Giovani", è stato presentato il libro di Vincenzo Ceruso dedicato al giudice Borsellino. L'evento ha visto la partecipazione dell'autore, del giornalista Giovanni Pizzo, dell'assessore Emanuele Tornatore e di Victoria De Lisi, fidanzata dell'agente di scorta Vincenzo Fabio Li Muli.
Non poteva l'amministrazione non recarsi, per una preghiera, sul luogo della strage, il 19 luglio, il sindaco Filippo Maria Tripoli e la Giunta comunale sono giunti in via D'Amelio, deponendo fiori e rinnovando l'impegno per la memoria. Ancora un reading di Letture "Libertà dalle Ombre": Il 24 luglio, la Casa dei Giovani ha ospitato un reading di letture intitolato "Libertà dalle ombre: parole che fanno la differenza", realizzato con la collaborazione del SerD di Bagheria e dei ragazzi della Comunità Terapeutica.
Il Comune di Bagheria, attraverso queste iniziative, ha ribadito il suo impegno nel mantenere viva la memoria del magistrato Paolo Borsellino e delle vittime di via D'Amelio, promuovendo una cultura della legalità e della cittadinanza attiva, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché il loro sacrificio non sia vano e possa continuare a essere un faro di speranza.
MM
ufficio stampa