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Otto chef scendono in campo per promuovere bagheria alla bte la cena sarà un racconto del territorio

Pubblicato il 4 novembre 2019 • Comunicati

 Riceviamo e Pubblichiamo:

 A coordinare la serata di giovedì 7 novembre

lo chef una stella Michelin Tony Lo Coco

 La promozione turistica di un territorio passa attraverso la sue ricchezze storiche, naturalistiche e monumentali. Ma per conoscere a fondo usi e costumi, gioca un ruolo fondamentale anche l’enogastronomia. Materie prime, piatti della tradizione, modi di cottura, la dicono lunga su intere popolazioni, tessendo anche racconti di agricoltura, pesca, zootecnia. 

Tony e omino

Lo chef Tony Lo Coco

 Partendo da questo  assunto, i ristoratori bagheresi, sostenuti dal  sindaco Filippo Tripoli e dall’assessore comunale al Turismo Brigida Alaimo, hanno voluto unire le loro forze ed essere presenti alla IV BTE, la Borsa del turismo extralberghiero ideata da Confesercenti per monitorare e promuovere il vasto panorama dell’offerta di ospitalità alternativa in Sicilia e organizzata in collaborazione con l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e, in questa edizione, anche con il Comune di Bagheria che ospiterà le giornate inaugurali dell’evento, il 7 e l’8 novembre, nelle sue ville più belle.

Saranno in otto, coordinati da Tony Lo Coco, del Ristorante “I Pupi”, una stella Michelin, a raccontare, attraverso i loro piatti, la Città delle Ville e il suo hinterland, fatto di materie prime di terra e di mare. Dal pescato della vicina borgata marinara di Aspra ai limoni della piana bagherese, passando per ricotta e formaggi, gli otto chef bagheresi, giovedì 7 novembre, realizzeranno le portate della cena di rappresentanza voluta dall’amministrazione comunale bagherese e che si svolgerà a Villa Palagonia, alla presenza dei buyer e di giornalisti della stampa specializzata ed internazionale, per mostrare le eccellenze enogastronomiche locali.

Questi gli chef che prenderanno parte alla cena con i rispettivi piatti:

  • Giovanni Galioto - Osteria Can Caus

Polpettine di alici

  • Maurizio Panzica - Ristorante Ricci&Capricci

Sformatino di riso venere al nero di seppia e polpa di ricci e burrata

  • Mauro Aiello - RistoMacelleria-Gastronomia Fratelli Aiello meat & cookers

            Tartare di cinisara affumicata, colatura di alici, limone verdello, provola  madonita

  • Salvo Lipari - Osteria Saperi e Sapori

Sandwich di triglia farcita con pomodoro, basilico, acciuga e mozzarella di bufala

  • Saverio Greco - Ristorante Vintireci

Raviolo al sentore di verdello, ripieno di acciuga e ricotta di pecora su crema di - melanzane, gocce di datterino e crumble di pane

  • Claudio Oliveri - Oliveri1964

Gamberi scottati su macco di fave, scaccio e colatura di alici

  • Ivano Molinaro Pastry Concept.

Cremoso di ricotta su sfoglia alle mandorle con limone verdello

  • Tony Lo Coco - I Pupi

Tutto verdello, dessert con limone in varie consistenze

Ai piatti saranno abbinati i vini dell’azienda Cusumano.

“Siamo molto lieti del fatto che i ristoratori bagheresi si riscoprano comunità e grazie al loro lavoro sinergico offrano alla nostra città un’opportunità per farla conoscere nel giusto modo e col giusto messaggio”, afferma il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli. “Tutto questo è certamente un incentivo per il turismo e per le nostre attività lavorative – aggiunge l’assessore comunale al Turismo Brigida Alaimo – che abbiamo deciso, come amministrazione e in totale accordo con i ristoratori, di declinare nel rispetto dell’ambiente utilizzando materiale biodegradabile”. 

 “I piatti che presenteremo giovedì sera alla cena sono stati pensati per promuovere e valorizzare innanzitutto il nostro pescato – spiega Tony Lo Coco – senza trascurare le altre materie prime che contraddistinguono il territorio. È un grande impegno per i ristoratori bagheresi che segna una importante tendenza della quale ci facciamo promotori: la volontà di unire le forze far conoscere e raccontare la nostra cittadina anche attraverso la sua cucina e le varie interpretazioni che ciascuno di noi riesce a dare. E poiché desideriamo che la nostra cucina arrivi a tutti, abbiamo deciso di devolvere in beneficenza il nostro gettone di presenza: utilizzeremo questi fondi per una cena per i bisognosi”.