A piazza “vittime della mafia” si ricorda Pietro Busetta piantando un ulivo
Pubblicato il 8 dicembre 2019 • Comunicati
A piazza “vittime della mafia” si ricorda Pietro Busetta piantando un ulivo.
Alla presenza delle forze dell'Ordine cittadine, del sindaco Filippo Maria Tripoli e dell''assessore Daniele Vella a piazza Vittime della mafia, ieri, 7 dicembre, è stato piantato un albero speciale, un albero che ricorda una vittima innocente di mafia, Pietro Busetta.
L’imprenditore Busetta, fu ucciso da criminali mafiosi 35 anni per una vendetta trasversale. La sua unica colpa era quella di avere sposato la sorella di T. Buscetta.
L'iniziativa di piantare una pianta di ulivo per ricordare Busetta, alla presenza dei parenti della vittima, nasce da una idea sviluppata insieme al Leo Club di Bagheria con il patrocinio dell'assessorato alla Legalità diretto dal Vicesindaco Daniele Vella.
Presenti alla piantumazione, oltre a sindaco e assessore, Gabriella Buttitta, presidente del Leo club e Dario Macchiarella socio del club, il figlio di Busetta, Giovanni, il nipote Pietro, e la famiglia, i consiglieri Sparacino,Insinga e Tripoli, il comandante della compagnia dei Carabinieri Federico Lori, della stazione della Benemerrita, Vincenzo Ruggeri, il dirigente della Polizia di Stato Leoluca Rocché, il comandante della Capitaneria di porto, Giuseppe Morra, il tenente della polizia municipale di Bagheria, Salvatore Pilato, la presidente del Lions club Filippa Greco e tanti cittadini.
«Ricordare mio padre è sempre una forte emozione anche dopo 35 anni- ha detto il Giovanni Busetta, figlio della vittima innocente – Il ricordo di quei giorni ritorna ogni volta. La memoria è fondamentale».
«Dobbiamo lottare contro la mafia, ogni giorno e ognuno nel proprio lavoro - ha detto il primo cittadino di Bagheria, Tripoli, - stiamo vivendo in questo periodo il problema dell'aumento dell’utilizzo e traffico di droga. Abbiamo un ruolo importane soprattutto dobbiamo collaborare con le forze dell’ordine».
«Busetta è stato dichiarato vittima innocente di mafia. In quel periodo le vittime innocenti furono tante, la mafia colpiva anche intere famiglie, erano anni bui - sottolinea l'assessore Vella - Ricordare, fare memoria è importante, non solo serve a ricordare le vittime innocenti ma è di monito, di esempio contro il malaffare e a favore della legalità ogni giorno nella nostra attività quotidiana».
«L’ulivo è un simbolo -ha dichiarato Gabriella Buttitta - Busetta fu ucciso senza colpa. Era un semplice cittadino che non c’entrava con la mafia. Noi sposiamo principi di legalità e questa iniziativa ha un valore simbolico importante.
MM
ufficio stampa
La foto di copertina è de La Voce di Bagheria