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L'amministrazione comunale di Bagheria al convegno su "Militari e qualifica di pubblico ufficiale" a palazzo dei Normanni.

Pubblicato il 24 luglio 2026 • Comune , Comunicati

Si è svolto oggi, 24 luglio 2026, nella sala Pio La Torre di palazzo dei Normanni a Palermo, il convegno dal titolo “Militari e qualifica di pubblico ufficiale”, promosso dalla segreteria regionale Sicilia dell’USMIA Esercito (Unione Sindacale Militari Interforze Associati). All'incontro ha preso parte anche l'amministrazione comunale di Bagheria, rappresentata dal vicesindaco Daniele Vella, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni locali ai temi della sicurezza nazionale, della tutela dei cittadini e dei diritti degli operatori in divisa. «Garantire la presenza dello Stato sul territorio è fondamentale per la sicurezza e la libertà dei nostri cittadini e del tessuto economico», ha affermato Daniele Vella. «Se chiediamo ai militari di assumere responsabilità importanti nelle nostre città, dobbiamo anche interrogarci sull'adeguatezza del quadro normativo e delle tutele che accompagnano il loro lavoro. Sicurezza per i cittadini e tutela per chi indossa la divisa sono due facce della stessa medaglia.»

L'evento, promosso dall'USMIA  ha visto un confronto su una questione di grande attualità normativo-giuridica: l'opportunità di estendere la qualifica di Pubblico Ufficiale (P.U.) al personale militare delle Forze Armate anche al di fuori dell'orario di servizio. Al centro della discussione il bilanciamento tra doveri e tutele:

    I compiti operativi e "Strade Sicure": Ai sensi della Legge 125/2008, i militari impiegati in operazioni come "Strade Sicure" agiscono con funzioni di agenti di pubblica sicurezza, rientrando a tutti gli effetti nella definizione di Pubblico Ufficiale prevista dall'art. 357 del Codice Penale.

    L'obbligo di intervento fuori servizio: Come stabilito dall'art. 732 del Testo Unico dell’Ordinamento Militare (D.P.R. 90/2010), al militare viene richiesto un preciso obbligo di contegno, intervento e assistenza nei confronti dei cittadini, anche quando non è formalmente in turno.

Estendere la qualifica di Pubblico Ufficiale anche al di fuori delle infrastrutture militari e del servizio attivo rappresenta, secondo i promotori e le autorità presenti, una risposta concreta a esigenze di tutela legale, equità giuridica rispetto ad altre forze di sicurezza e maggiore protezione sia per gli operatori che per la collettività.

Ufficio stampa.