Claudia Clemente alla collettiva della Critica e storica Francesca Mezzatesta.

Pubblicato il 15 dicembre 2023 • Comunicati , News dalla Città

Riceviamo e pubblichiamo:
Sabato 16 dicembre  2023 alle ore 18.00, nel Palazzo cinquecentesco  Giandalia, presso il Comune di Castronovo di Sicilia, il Sindaco Vitale Gattuso, il Vice Sindaco Domenico Madonia e l'Assessore alla Cultura Andrea Piazza, inaugurano la Mostra d'Arte :"Natale Informale". La mostra che durerà dal 16 Dicembre 2023 al 7 Gennaio 2024, è un evento artistico ricorrente ,creato dal Direttore Artistico Francesco Ferreri, del paese suddetto e che da anni cura le mostre con dedizione e passione nel suo paese  essendo anche lui  artista conosciuto per le sue opere esposte anche all'estero. A cogliere l'invito del Maestro in questa nuova avventura artistica è la storica e critica d'Arte Internazionale Francesca Mezzatesta. Quest'ultima Tesoro Umano Vivente dell'UNESCO iscritta al libro REIS (Registro Eredità Immateriali della Sicilia) attiva in territorio nazionale e internazionale, alla ricerca sempre di nuovi talenti e di dare sempre più giustizia a un'arte consapevole, originale e talentuosa, anche in questa mostra presenterà un gruppo di artisti siciliani e non,  con messaggi di valore tecnico ed espressivo . A proposito di ciò, anche questa volta come nelle tantissime mostre, realizzate non solo a Palermo ma anche al nord e in ambito internazionale, l'obiettivo è sempre quello di promuovere il territorio della sua Sicilia attraverso scambi loquaci tra artisti di varia provenienza. Castronovo di Sicilia, pur essendo un piccolo paese dimostra la sua bellezza e proprio davanti Palazzo Giandalia vi sono poste delle opere permanentemente di Grandi Maestri scultori siciliani.Gli artisti contemporanei che hanno già esposto in altri siti prestigiosi internazionali sono:
 
Cristina Cateni, Claudia Clemente, Antonina Liberati, Concetta Pillitteri, Marco Pirrotta , Antonino Policarpo. Inoltre esporranno in due mini personali : Giuliana Pellacani con le sue  opere pittoriche e Giuseppe Diego Spinelli con le sue installazioni. 
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Più iconografica ma con grande tradizione coloristica e narrativa , tratta anche  dai carretti istoriati siciliani e dai colori e dalle leggende di Sicilia, la già nota bagherese Claudia Clemente, che nella sua poliedricità di uso di materiali e tecniche, crea sensuali  figure legate al mito  e alla storia di Sicilia. Noteremo un decorativismo elegante e armonioso, in cui spesso l'oro diviene texture di fondo dell'opera con volute di reminiscenza di varie epoche e civiltà che attraversarono la Sicilia ( Francesca Mezzatesta)
 
CLAUDIA CLEMENTE nasce e vive a Bagheria, figlia d'arte, respira sin da bambina l'atmosfera creativa del padre  noto scultore siciliano: Gaetano Clemente e della zia anche lei artista, ispirando il suo interesse anche ammirando le foto dei palazzi di Bagheria che il nonno tra i primi fotografi bagneresi ritraeva. Il talento e lo studio dell'arte, la tradizione dei colori siciliani che utilizzerà presto anche nell'istoriare i carretti siciliani, nel tempo divengono uno dei tanti principi ispiratori che oggi ritroviamo nelle sue iconografie di maggior dimensioni.  La sicilianità  è uno degli elementi che insieme al gusto locale della "narrazione pittorica", si inseriscono anche le esperienze come costumista, scenografa e grafica. Tutti questi elementi li ritroviamo nei suoi personaggi dove ogni decoratissimo che avvolge le figura rivisita stili che dal periodo ellenistico, medievale a quello rinascimentale e barocco sino al Liberty siciliano, ci accompagnano ad immagini ricche di volute , di fiori , che coprono le vesti, i copricapi, i capelli dei personaggi, sino a divenire tessuto vero e proprio come se l'opera fosse un'arazzo ricamato. Un eclettismo dal sapore "Fantasy" che presuppone in ogni opera una storia, una leggenda, e che dal mito alla leggenda si coprono di armature e impugnano spade, come paladine o sirene, sensuali e forti al contempo .  Claudia Clemente nel suo excursus artistico ricco di passione e dedizione, non si sofferma ad un unica tecnica o supporto, sperimenta la pittura su vetro, carta, tela, legno e utilizza l'olio, l'acrilico, l'acquarello e amplifica i riflessi della luce utilizzando l'oro ma quando vuol rendere più misteriosi i suoi personaggi, con gli sguardi che attraversano la tela e puntano l'osservatore. L'artista bagherese,  sa sapientemente utilizzare i chiaroscuri tinta su tinta , ponendoli in ombra tra sogno e realtà .Un'alchemica di forza  e poiesis estetica  che oggi  la rendono interprete , insieme a Filippo Calvaruso di opere "murales" a Palermo e provincia , rendendo conosciuto il suo "imprinting" in larga scala (tra gli ultimi che hanno riscosso successo e stupore a Godrano ritraendo Padre Puglisi e il noto critico Francesco Carbone). Difficoltose le ore trascorse sotto il sole o il freddo per un lavoro cosi lungo, ma la sua costanza e impegno ci rimanda agli artisti di un tempo e al vero sentimento dell'essere artisti nel contemporaneo. Nella Mostra che si terrà a Palazzo Giandalia esporrà un gruppo di opere ricche di bellezza ed armonia, scelte in sincronia con l'ambiente del Palazzo e i suoi antichi affreschi.
Francesca Mezzatesta (storico e critico dell'Arte)