Il “Limone della Piana di Bagheria” debutta a Torino a Terra Madre 2026.
Pubblicato il 23 settembre 2026 • Comune , Comunicati
Riceviamo e pubblichiamo:
Il “Limone della Piana di Bagheria” sarà protagonista, dal 24 al 27 settembre 2026, a Torino, al Salone del Gusto – Terra Madre 2026, manifestazione internazionale di Slow Food giunta alla sua 16ª edizione, dedicata quest’anno al tema “Biodiversità come ricchezza e cultura di pace”.
Sarà un debutto importante: per la prima volta il nome del limone della Piana di Bagheria arriverà su una scena internazionale nella quale agricoltura, biodiversità, comunità locali, cultura del cibo e tutela dei territori dialogano tra loro.
A rappresentare Bagheria e il suo distretto rurale saranno il sindaco Filippo Tripoli; Michele Balistreri, presidente dell’Associazione Piana d’Oro; Antonio Fricano, presidente dell’APO; Sergio Speciale di TeleOne; l’imprenditore Giuseppe Buttitta, “U’ Barunieddu”; Marcello Spingola, maestro pizzaiolo; Pietro D’Amato, produttore; Giulio Scaduto, produttore; Salvatore Tosi, direttore del GAL Metropoli Est.
Una delegazione che testimonia come attorno al limone non ci siano soltanto produttori, ma un’intera comunità territoriale composta da istituzioni, imprese, cultura, comunicazione, ristorazione e promozione turistica.
La partecipazione a Terra Madre sarà anche l’occasione per presentare Bio in Sicily, in programma a Bagheria dal 14 al 18 ottobre 2026, e per anticipare un altro grande progetto: “Bagheria Capitale Mondiale della Granita 2027”, con la presentazione ufficiale del contest “Granita siciliana”, dedicato alla granita come patrimonio gastronomico, culturale e turistico della Sicilia.
In questo scenario il limone può diventare un vero ambasciatore del territorio.
Perché raccontare il limone significa raccontare i terrazzamenti, gli agrumeti, il lavoro contadino, la cucina, la pasticceria, la granita, l’artigianato, il paesaggio e la storia sociale di Bagheria.
Il prodotto diventa quindi il punto di partenza di un racconto più grande: quello del territorio.
Come sottolinea il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli: «Si tratta di un traguardo prestigiosissimo che vede presente non solo gli imprenditori agricoli, ma anche l’intera comunità bagherese. Un plauso va a tutto il Presidio Slow Food di Bagheria, che ha saputo ridare vita a un patrimonio che stava per perdersi e che invece può diventare occasione di sviluppo».
Da Torino partirà dunque una storia che appartiene alla Piana di Bagheria, ma che può parlare al mondo.
Il limone, la sua terra e una tradizione che guarda al futuro.
Il “Limone della Piana di Bagheria” porta così il nome della città fuori dalla Sicilia e offre al territorio una nuova occasione per raccontare una delle sue eccellenze agricole più autentiche.
Non soltanto un agrume da consumare, ma un paesaggio da conoscere, una cultura da custodire, una memoria da tramandare e una possibile leva per il futuro agricolo, economico e turistico del comprensorio.
Da Bagheria a Torino, il limone diventa ambasciatore di un’intera comunità.